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Territorio Il territorio preso in esame in questo lavoro è quello relativo ai comuni di Giugliano in Campania, Qualiano e Villaricca, in provincia di Napoli, ricadenti nel foglio 184 della cartografia 1:100.000 dell’I.G.M. Questo... more
Territorio

Il territorio preso in esame in questo lavoro è quello relativo ai comuni di Giugliano in Campania, Qualiano e Villaricca, in provincia di Napoli, ricadenti nel foglio 184 della cartografia 1:100.000 dell’I.G.M.
Questo territorio comprende due zone con caratteristiche geologiche diverse, la prima, interna estremamente pianeggiante, è contraddistinta da un suolo prevalentemente di tipo vulcanico, costituito da tufo grigio (ignimbrite campana); la seconda è la zona costiera, caratterizzata prevalentemente da depositi alluvionali, condizionata dalla presenza di numerosi laghi costieri e soggetta a problemi di impaludamento, cosa che ne ha influenzato fortemente il popolamento.
I tre comuni ricadono in un territorio abbastanza interessante dal punto di vista storico, poiché fanno parte dell’Ager Campanus, noto attraverso le fonti  per la sua eccezionale fertilità e per le vicende avvenute dopo la deditio di Capua, nel 343 a.C., riguardo al trattamento giuridico ed amministrativo, del territorio sottratto a questa città, imposto dai romani.
I comuni di Giugliano in Campania, Qualiano e Villaricca, ricadono in un’area circoscritta da molte delle più importanti città della Campania antica, denominata da Plinio Leboriae .
A Nord si trova Capua, ad Est Atella, a Sud-Est Neapolis, a Sud Cuma e Puteoli e a Ovest, all’interno dei confini del comune di Giugliano, Liternum.
La particolare posizione rende quest’area una zona di passaggio e di comunicazione; essa era, infatti, attraversata da diverse strade che collegavano questi centri tra loro e con le numerose aziende agricole che costellavano il territorio.
Plinio, descrivendo la Leboriae, indica due vie consolari che la solcavano; una è la via consolare campana, che collegava le città di Puteoli e Capua, mentre l’altra collegava Capua con Cuma, unendosi verosimilmente alla Campana all’altezza del comune di Qualiano, dove si sono verificati diversi ritrovamenti di selciati stradali . Lungo la costa, dal 95 d.C., correva la via Domitiana, che staccandosi dall’Appia a Sinuessa, univa le città di Liternum e Cuma, per poi giungere a Puteoli, dove si raccordava alla via per Neapolis. Al di Fuori del territorio dei comuni di Giugliano, Qualiano e Villaricca correva la via Atellana, che collegava Capua con Neapolis, passando per Atella.
Essa è importante, ai fini del nostro lavoro, poiché la sua presenza giustifica l’ipotetico percorso di altre strade che, correndo in senso Est -Ovest, dovevano collegare la via Atellana con la Campana per poi proseguire verso la costa. Uno di questi percorsi doveva essere costituito da quello che ricalca oggi il corso principale del comune di Giugliano. A sostegno di questa ipotesi intervengono tre elementi: le fotografie aeree, sulle quali è possibile vedere questo percorso proseguire verso la città di Liternum; il fatto che esso ricalca uno degli assi della centuriazione di Capua; ultimo, la leggenda che vuole che questo comune fosse fondato, o almeno accresciuto, da genti provenienti dalle città di Liternum o Cuma che, fuggendo alle distruzioni e all’impaludamento della costa, cercavano un più sicuro rifugio risalendo le strade verso l’interno.
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